QUELLO CHE NON C’E’

Tutti noi abbiamo sentito parlare di inquinamento in-door,  ma altre sostanze tossiche con cui possiamo entrare  in contatto tutti i giorni (specialmente noi donne) sono contenute nei cosmetici , specialmente quelli di bassa qualità. Nella maggior parte di essi sono contenuti composti cancerogeni: non è allarmismo ma purtroppo sono fatti accertati. Proviamo a conoscerli per evitarli!

Ammine aromatiche sono composti organici utili in svariati settori industriali (dai coloranti al settore farmaceutico), ma anche molto pericolosi per la salute dell’uomo, in quanto cancerogeni. Le ammine possono essere considerate dei derivati dell’ammoniaca, in cui uno o più atomi di idrogeno sono sostituiti da un radicale aromatico (ammine primarie, secondarie e terziarie). Sono utilizzate nell’industria del colore, gomma, plastica, farmaceutica. Assorbite per via inalatoria, gastroenterica, ma anche attraverso la cute, vengono metabolizzate a livello epatico. Si possono trovare soprattutto  nelle tinture per capelli di bassa qualità anche la normativa europea ne prevede il parziale divieto “l’ uso è vietato nei prodotti cosmetici, salvo entro determinati limiti”

Formaldeide tossica e cancerogena. E’ una sostanza organica che fino a poco tempo fa era ampiamente utilizzata sia nella cosmesi, sia negli alimenti. Di recente però è stata bandita in forma pura dai prodotti di bellezza in quanto altamente pericolosa per la salute, ma può comunque essere presente nei prodotti attraverso altre sostanze, come i cessori di formaldeide: ovvero quelle sostanze che rilasciano molecole di formaldeide in modo indiretto, attraverso la loro decomposizione o associandosi con altri elementi. Durante il ciclo di vita di un cosmetico, i cessori della formaldeide si degradano naturalmente rilasciandone piccole quantità all’interno del prodotto. Queste sostanze vengono utilizzate soprattutto come conservanti e sterilizzanti e sono consentite dalla legge, che fissa una soglia massima di formaldeide residua nei cosmetici dello 0,2%. I prodotti europei seguono queste indicazioni, ma stiamo molto molto attente ai prodotti extra-europei che non sono soggetti alle nostre restrizioni!

La formaldeide ha diversi nomi: formalina, aldeide formica, aldeide metilica, formolo, e altri ancora. Se presente in percentuali superiori allo 0,05%, l’etichetta deve avere la dicitura “contiene formaldeide”.

Per quanto riguarda invece i cessori, ecco un elenco dei principali:

  • Sodio idrossimetil glicinato (Sodium hydroxymethyl glycinate)
  • 2-Bromo-2-Nitropoane-1,3-Diol (Bronopol)
  • Diazolidinyl urea
  • Imidazolidinyl urea
  • DMDM Hydantoin
  • Quaternium-15
  • Benzylhemiformal
  • Methenamine

Anche se la legge europea consente l’impiego di questi prodotti, secondo me è sempre meglio utilizzare cosmetici che non li contengano!

Parabeni  sono sostanze chimiche utilizzate come conservanti.

Oltre che ai cosmetici che usiamo quotidianamente (come creme, detergenti, fondotinta, rossetti, mascara, deodoranti, saponi, shampoo, balsami e dentifrici), possono essere aggiunti anche a farmaci e alimenti. Tuttavia possono avere molti effetti collaterali, anche gravi, per la salute. I parabeni sono dei composti che derivano dall’acido para-idrossibenzoico , alcuni possono essere di origine vegetale (ad esempio il metilparabene si può trovare naturalmente nei mirtilli), altri invece provengono esclusivamente da sintesi chimica. Il loro compito è quello di proteggere i prodotti dalla formazione di batteri, funghi e altre sostanze potenzialmente nocive per la salute, nel caso dei cosmetici evitano la loro contaminazione facendoli  durare nel tempo anche dopo l’apertura delle confezioni. Accanto a questi vantaggi ci sono però anche molte controindicazioni: in particolare la capacità di queste sostanze di penetrare negli strati della nostra pelle, si rivela pericolosa per il fondato sospetto di cancerogenicità e per la potenziale interferenza endocrina.

Le leggi europee classificano queste sostanze come “potenziali interferenti endocrini“, ovvero sostanze che possono interferire con la normale attività delle ghiandole che producono alcuni ormoni. I rischi riguardano sia l’uomo sia le specie animali, in particolare il sistema riproduttivo e la fertilità, ma non si possono escludere danni al sistema nervoso, al sistema immunitario o in generale ai delicati equilibri metabolici degli organismi viventi.

Nel 2014 l’Unione Europea ha deciso di vietare l’uso di parabeni a catena ramificata nei prodotti cosmetici e di limitare la soglia massima di utilizzo di altri fino al 0.4% se presenti come sostanza pura e 0.8% se miscelati nei prodotti.

Vietati dalle leggi europee:

  • Isopropilparabene
  • Isobutilparabene
  • Fenilarabene
  • Benzilparabene
  • Pentilparabene

Consentiti dalle leggi europee:

  • Propilparabene (E216)
  • Butilparabene
  • Metilparabene (E218 ed E219)
  • Etilparabene (E214)
  • Calcium parabene
  • Sodium parabene
  • Potassium parabene

Nella cosmesi eco-bio per conservare i cosmetici e impedire la proliferazione di batteri e funghi vengono utilizzate altre sostanze sicure ed efficaci, e che non sollevano alcun dubbio!

Queste sono solo alcune delle troppe sostanze dannose che inavvertitamente ci “mettiamo addosso”… molto spesso senza che neanche ce ne accorgiamo.In questo caso, l’unico modo per eliminare questi pericoli per la nostra salute,  è informarsi,  conoscere e scegliere COSA compriamo. Impariamo ad acquistare e consumare CONSAPEVOLMENTE  ogni prodotto dal cibo alla cosmesi.

Sono proprio quei 30 secondi impiegati a leggere l’etichetta del prodotto che stiamo per acquistare a fare la differenza. Non lasciamoci influenzare da tecniche pubblicitarie o dal prezzo apparentemente conveniente. Se possibile impariamo anche a controllare la filiera di produzione per capire l’impatto che un prodotto ha sull’ambiente e su tutte le persone che ci stanno dietro.

L’importante è capire che tutti, nel nostro piccolo, possiamo fare qualcosa per cambiare la situazione in meglio, rispettando non solo noi stessi ma anche ciò che ci circonda.

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